Università degli Studi di Pavia

Dipartimento di Studi Umanistici

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Scienze del Testo Letterario e Musicale

Coordinatore: prof.ssa Carla Riccardi (carla.riccardi@unipv.it

Responsabili dei curricula:

Curricula e tematiche di ricerca

Il Dottorato prevede tre curricula distinti ma complementari, che possono collaborare in senso interdisciplinare nella ricerca e nelle attività didattiche. Ciascuno di essi prevede una serie di ambiti di ricerca peculiari, alcuni dei quali trasversali.

a) FILOLOGIA MODERNA

  1. Critica genetica e tradizione dei testi, edizione e commento dei testi dalle origini al '900.
  2. Storia della critica letteraria.
  3. Teoria della letteratura.
  4. Civiltà letteraria del Rinascimento e dell'età moderna. Letterature di massa e di consumo.
  5. Studi linguistici italiani.
  6. Testi e luoghi teatrali. Filologia e critica del linguaggio cinematografico.
  7. Teoria e analisi metrica.
  8. Problematiche di storia dell'arte anche in rapporto con temi letterari.
  9. Critica testuale dei classici greci e latini
  10. Tradizione testuale dei classici greci e latini
  11. Esegesi e analisi storico-letteraria dei classici greci e latini
  12. Ricezione e fortuna dei classici greci e latini 

b) LINGUE E LETTERATURE STRANIERE MODERNE

Il percorso copre sei aree che collaborano strettamente anche in prospettiva comparatistica: Anglistica; Filologia germanica; Francesistica; Germanistica; Ispanistica, Slavistica. Nell’ambito di queste aree linguistiche, sono ambiti privilegiati di ricerca:

  1. Edizione e critica dei testi germanici medievali.
  2. Scienza del libro antico.
  3. Critica del romanzo moderno europeo e americano.
  4. Analisi e critica testuale (teoria e applicazioni).
  5. Traduzione letteraria.
  6. Storia della lingua.
  7. Storia della cultura filmica (trascrizioni/rielaborazioni, riscritture filmiche di testi letterari, linguaggio filmico e sottotitolazione).
  8. Storia della cultura teatrale (testo teatrale, linguaggio scenico).

c) MUSICOLOGIA

  1. Edizioni critiche di musiche dal Medioevo al XXI secolo.
  2. Teorie musicali e analisi dal Medioevo al XXI secolo.
  3. Teatro musicale dal XVII al XXI secolo.
  4. Musica e letteratura.
  5. Musica e media.
  6. Organologia e iconografia musicale
  7. Etnomusicologia
  8. Musiche popolari contemporanee.

Aree Scientifiche di afferenza

Settori scientifico disciplinari

 

Finalità e Modalità (Obiettivi Formativi)

Il Dottorato in Scienze del testo letterario e musicale raccoglie e prosegue le esperienze pluridecennali dei Dottorati in Filologia moderna, Lingue e letterature straniere moderne e Musicologia, ai quali si aggiunge un percorso di studi classici. A partire da una comune metodologia filologica, il Dottorato mira a promuovere la formazione alla ricerca negli ambiti degli studi letterari dall’età classica alla contemporaneità e nel campo della musicologia sia storica che teorica. Un dottorato di così ampia estensione culturale si prefigge di elaborare percorsi di ricerca e di didattica comuni con un taglio interdisciplinare e comparativo ,che possono realizzarsi sia in iniziative didattiche comuni (cicli di seminari e di conferenze) sia nella preparazione di tesi di carattere interdisciplinare, che potranno essere seguite in collaborazione da docenti appartenenti a curricula diversi.

a) FILOLOGIA MODERNA

Il curriculum si propone di consolidare e approfondire la riconosciuta tradizione pavese di studi filologici linguistici e letterari, illustrata nel tempo da una serie cospicua di studi, edizioni di testi e commenti. Il Dottorato vuole concatenarsi a un percorso di studi rigoroso e impegnativo, nella difesa della intelligenza letteraria, testuale e comunicativa. La filologia si propone come metodo primario per affrontare il testo come scrittura e atto linguistico comunicativo, che veda coprotagonisti destinatore e destinatario, nei momenti della scrittura, della tradizione, della interpretazione e/o della rappresentazione.

Un unico metodo, affinato dalle nuove procedure di informatica umanistica, unifica dunque un ampio spettro di ricerche che hanno alla base l'utilizzo della lingua italiana nella creazione letteraria, culta e popolare, e anche in tutta la documentazione orale o scritta che testimonia la nostra storia sociale, in tutte le sue componenti.

I percorsi del Dottorato vengono cosi a coinvolgere alcune linee di ricerca (le letterature della classicità, del Medioevo romanzo; la civiltà letteraria del Rinascimento; la cultura e le istituzioni letterarie del Settecento e dell'Ottocento; archivi culturali e letteratura del Novecento e contemporanea, con particolare riguardo alla critica genetica, alla filologia d'autore e alla tradizione dei testi; le letterature di massa e di consumo; la teoria e l'analisi metrica; la storia degli studi e della filologia; i testi e i luoghi teatrali; le lingue del testo cinematografico, le problematiche di storia dell'arte ecc.) che fanno riferimento ai docenti del Dipartimento, e si inseriscono in progetti nazionali (edizioni nazionali; progetti di ricerca di interesse nazionale; ecc.), interuniversitari, regionali.

b) LINGUE E LETTERATURE STRANIERE MODERNE

Il curriculum copre sei aree: Anglistica, Filologia germanica, Francesistica, Germanistica, Ispanistica, Slavistica e mira a promuovere studi e ricerche di taglio anche comparatistico nell’ambito delle culture/letterature e delle lingue europee e americane, con apertura verso gli altri linguaggi artistici. La Sezione di Lingue e Letterature Straniere Moderne del Dipartimento di Studi Umanistici pubblica ormai da molti anni la rivista "Il Confronto letterario. Quaderni di Letterature Straniere Moderne e Comparate dell'Università di Pavia".

Il dottorato prevede una solida formazione metodologica, che favorisca e indirizzi l’attitudine alla ricerca, anche grazie al confronto e al coinvolgimento nelle aree di ricerca che fanno capo ai docenti della Sezione (fra le quali ricordiamo, a seconda delle varie aree linguistiche: edizione critica di testi dal Medioevo alla modernità; analisi e critica testuale; il genere epico; romanzo e poetiche del romanzo dal Cinquecento all’attualità; lirica e linguaggi poetici; teatro rinascimentale e moderno; letteratura irlandese; identità, autobiografia e storia; traduzioni, riscritture medievali e moderne di opere letterarie; trasposizioni cinematografiche e sottotitolatura; letteratura spirituale; testi didattici; traduzione letteraria; fraseologia; storia della lingua e variazione linguistica; stilistica) e che si inseriscono in progetti nazionali e internazionali di ricerca. Per maggiori dettagli sulle specifiche aree di ricerca si rimanda alla pagina http://lingstran.unipv.eu/site/home/progettiattivita-diricerca.

Il programma si avvale di una nutrita serie di relazioni nazionali e internazionali e di consolidati accordi di collaborazione con università e centri di ricerca nel Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna e Russia, con i quali vengono promossi percorsi didattici di alta formazione e la stesura di tesi in cotutela.

c) MUSICOLOGIA

Il curriculum mira a creare un'approfondita competenza musicologica corroborata da una forte interdisciplinarità: questa si intende interna ed esterna ai settori principali ("Storia della musica", "Musicologia"), già di per sé multidisciplinari. Esso prevede diversi ambiti di ricerca, accomunati dall’attenzione prioritaria accordata al testo inteso in senso molto ampio: testo musicale nella sua ampia fenomenologia storica (notazione, trasmissione manoscritta e a stampa) e artistica (analisi ed ermeneutica); testo letterario in quanto sottoposto all’intonazione musicale (nella sua consistenza stilistica, metrica, contenutistica); testo spettacolare nell’ambito delle ricerche sul teatro musicale (scenografia, messa in scena); testo del discorso intorno alla musica (trattatistica pratica e teorica, scritti di estetica e di critica musicale); testo figurativo in quanto veicolo di informazioni storico-musicali (iconografia musicale).

L'obiettivo include una salda educazione alla ricerca, concepita in sintonia con l'operato dei gruppi di ricerca attivi nel Dipartimento di Musicologia e Beni culturali, per i quali si rimanda alla pagina http://musicologia.unipv.it/dip41/ricerca/progetti/pagina_ricerca.html.

Durata (anni): 3

Eventuale periodo all'estero (mesi): 18

Numero massimo posti disponibili (per anno): 15

Requisiti di ammissione al corso

Laurea vecchio ordinamento o Laurea specialistica/magistrale o titolo conseguito all’estero equipollente

Programma didattico-formativo articolato nei 3 anni di corso

Il programma didattico-formativo del Dottorato prevede una formazione di base comune ai tre curricula, che verrà realizzata coll’organizzazione di seminari o cicli di conferenze incentrati su problemi metodologici di interesse comune, in particolare sulla fenomenologia e la storia dei testi e le interazioni tra i diversi linguaggi artistici, e una formazione specifica che verrà realizzata dai tre curricula secondo le proprie esigenze culturali e le proprie linee di ricerca La struttura di massima del percorso didattico è la seguente:

  1. Nel corso dei tre anni il dottorando deve acquisire 180 CFU, di cui:
    • 140 per la tesi (100 per la ricerca + 40 per stesura);
    • 30 per la frequenza di corsi istituzionali (organizzati dal Dottorato), compresi quelli tenuti da docenti ospiti;
    • 10 per altre attività.
  2. I CFU sono calcolati nella misura di 0,25 per ogni ora di corso o seminario (1 CFU = 4h).
  3. I corsi istituzionali sono tenuti da un docente appartenente al Collegio, oppure da un gruppo di docenti, parte dei quali possono non appartenere al collegio; i partecipanti ripartiscono tra loro l’orario e i compiti da svolgere. Nell’ambito del corso possono essere compresi interventi di docenti e studiosi ospiti.
  4. La responsabilità complessiva di ciascun corso è affidata a un docente appartenente al Collegio; a ciascuno dei docenti partecipanti è attribuita la responsabilità un certo numero di ore, che figurerà nel proprio piano di impegno didattico.
  5. Ciascun corso prevede una verifica finale, le cui modalità (relazione scritta o orale, elaborato di ricerca) sono decise autonomamente dai docenti di ciascun corso.
  6. Per ottenere il riconoscimento dei CFU, il dottorando dovrà farsi rilasciare dal docente responsabile di ciascun corso:
    • l’attestazione di frequenza, con un numero di assenze non superiore a un terzo delle ore totali;
    • l’attestazione di aver superato la verifica prevista.
  7. Le altre attività, utili per il conseguimento di 30 CFU, possono comprendere:
    • partecipazione a convegni, seminari e conferenze nell’ambito del Dipartimento;
    • partecipazione a convegni o seminari esterni;
    • qualunque attività sia ritenuta utile alla formazione del dottorando dal Collegio dei docenti, su proposta del tutore.

a) FILOLOGIA MODERNA

I ANNO:

  1. I dottorandi devono seguire almeno tre corsi monografici del biennio magistrale, scelti in accordo con il loro programma di ricerca. Nell’ambito dei corsi scelti dovranno tenere almeno due relazioni su temi inerenti al corso e scelti in accordo col docente;
  2. partecipano obbligatoriamente ai seminari tenuti da docenti interni ed esterni;
  3. iniziano la ricerca relativa alla tesi scelta con la supervisione del tutore e del coordinatore (bibliografia, recensio manoscritti e stampe in caso di edizione critica, preparazione di schema-base per la stesura della tesi);
  4. a fine anno sono tenuti a relazionare sulle attività svolte, in presenza dei docenti del collegio e a discutere i risultati ottenuti.

II ANNO:

  1. come I anno;
  2. come I anno;
  3. proseguono la ricerca approfondendo le conoscenze di base acquisite nel primo anno e iniziando la stesura della tesi; espongono durante l'anno in forma seminariale l'avanzamento e i problemi scaturiti dalla ricerca dottorale;
  4. come I anno.

III ANNO:

  1. come I e II anno;
  2. come I e II anno;
  3. completano la ricerca e la stesura della tesi di dottorato; espongono durante l'anno in forma seminariale l'avanzamento e i problemi scaturiti dalla ricerca dottorale;
  4. partecipano a congressi e seminari nazionali e internazionali.

b) LINGUE E LETTERATURE STRANIERE MODERNE

Nei primi due anni il programma di studio si articola in cicli di lezioni, seminari e conferenze volti a consolidare la formazione teorica e metodologica dei dottorandi, con particolare attenzione per gli aspetti comparatistici e interdisciplinari. In particolare a partire dal II anno si richiede l’approfondimento di argomenti di specifico interesse e la scelta del tema di ricerca sotto la supervisione del tutor. Si incoraggia la diffusione dei risultati di ricerca attraverso pubblicazioni.

Alla fine di ogni anno i dottorandi sono tenuti a presentare una relazione sul proprio lavoro che dovrà essere discussa e approvata dal Collegio dei docenti. E’ richiesto un periodo di ricerca all’estero, fino a un massimo di 18 mesi. Il terzo anno è dedicato alla stesura della tesi dottorale.

c) MUSICOLOGIA

Per ciascuno dei tre anni del XXIX ciclo si prevede di attivare tre corsi principali, svolti da gruppi coordinati di docenti e affidati alla responsabilità di uno dei professori ordinari appartenenti al Collegio (Borio, Della Seta, Caraci Vela). Ogni corso verterà su un tema di ampio respiro declinato secondo diverse prospettive. A questi corsi si aggiungeranno i seminari tenuti da docenti ospiti, in genere provenienti da prestigiose università europee e americane. Il numero complessivo di ore per ciascun anno sarà distribuito in modo che i dottorandi conseguano i 30 CFU previsti nel corso dei primi due anni, riservando così l'ultimo anno alla stesura della tesi, oppure lasciandone, se necessario, una parte per il terzo anno.

Frequenza alle attività didattico/formative del dottorato: Obbligatoria

 

Viene svolta attività didattico-formativa in collaborazione con Dottorati affini della stessa Scuola

Viene svolta attività didattico-formativa in collaborazione con Dottorati affini di altre sedi

I dottorandi vengono inseriti nella comunità scientifica di riferimento

Descrizione delle eventuali iniziative intraprese:

  1. artecipazione dei dottorandi a colloqui e convegni italiani e internazionali, sia come ascoltatori sia con relazioni.
  2. Seminari comuni con Dottorati affini di altre sedi.
  3. Partecipazione dei dottorandi a progetti di ricerca nazionali (PRIN, FIRB, altro) e internazionali
  4. Collaborazione a pubblicazioni collettive promosse e curate dai docenti del Dottorato.

Sono organizzati soggiorni e stages presso strutture di ricerca italiane e/o straniere

Descrizione delle eventuali iniziative intraprese:

Soggiorni presso altre strutture di ricerca sono incoraggiati, quando non esplicitamente richiesti dal programma didattico-formativo (ad es. un periodo di ricerca all’estero per Lingue e Letterature straniere moderne).

Iniziative per  la mobilità dei dottorandi

La maggior parte delle ricerche svolte per la stesura delle tesi di Dottorato richiede soggiorni di ricerca all'estero.

I soggiorni dei dottorandi in queste ed altre sedi sono sovvenzionati, nei limiti del possibile con i fondi del Dottorato.

Iniziative per accrescere l’attrattività dei dottorati (relativamente astudenti provenienti da altre sedi e/o studenti stranieri)

Contatti personali con docenti di università e altre istituzioni italiane ed estere; contatti degli stessi dottorandi nelle sedi estere durante i soggiorni di studio e in occasione della partecipazione a convegni nazionali e internazionali; accordi di cotutela delle tesi di dottorato, nonché organizzazione di seminari e manifestazioni con altre sedi italiane ed estere.

In ciascuno dei cicli dal XXI al XXVIII sono stati ammessi da 1 a 3 dottorandi provenienti da altre sedi.

Collegio dei docenti

Descrizione degli eventuali sbocchi professionali:

FILOLOGIA MODERNA

Insegnamento medio e superiore, carriera accademica, editoria tradizionale e multimediale, biblioteche, archivi, istituti e fondazioni culturali, gestione culturale di Enti vari (Province, Regioni, Comunità Europea), formazione del personale, giornalismo, informazione, programmazione radiotelevisiva, cinema, teatro.

A consuntivo, è possibile fornire mediamente la percentuale di effettivo esito occupazionale dei Dottori di Ricerca in "Filologia moderna" presso l'Università di Pavia dall'istituzione a oggi:

LINGUE E LETTERATURE STRANIERE MODERNE

Quali sbocchi occupazionali conseguibili attraverso un'alta qualificazione scientifica nello studio delle lingue e delle letterature straniere moderne si segnalano: 1) la carriera universitaria, sia in Italia che all’estero; 2) impieghi in settori pubblici e privati in cui siano richieste competenze date da una solida formazione linguistica e culturale, nonché capacità critiche di ricerca (Unione Europea, Centri culturali e fondazioni italiani ed estere, musei, biblioteche, archivi, organizzazioni culturali, editoria e mezzi di informazione); 3) mediazione culturale, traduzione o interpretariato; 4) docenza nelle scuole secondarie.

I dati consuntivi in merito agli sbocchi occupazionali dei dottori di ricerca in Lingue e Letterature Straniere Moderne sono i seguenti:

A) Docenti Universitàri: 8 (2 ricercatori a tempo indeterminato: dott. Eugenio Maggi, Università di Bologna; dott.ssa Silvia Granata, Università di Pavia; 6 contratti di insegnamento universitario: dott. Francesco Roncacci, varie Università e traduttore freelance; dott.ssa Michaela Reinhardt, Università di Torino, dott.ssa Ester Cicchetti, Università dell’Acquila; dott. Mirko Brizi, Università di Macerata; dott.ssa Sandra Rota, Università di Pavia; dott.ssa Antonella Calaresu, Università di Sassari).

B) Dirigenti e consulenti: 2 (dott.ssa Chiara Chiodin, dirigente amministrativo presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Bra; dott.ssa Cristina Marelli, contratto di consulente amministrativo nella gestione di attività di ricerca).

C) Insegnanti in scuole secondarie: 6 (dott.ssa Barbara Sinisi, dott.ssa Susanna Bonomi, dott.ssa Luana Pasi, dott. Tomas Sommadossi, dott. Frey Moretti, dott.ssa Sandra Rota) D) Assegnisti di ricerca: 3 (biennali) (dott. Frey Moretti, Università di Pisa; dott.ssa Silvia Granata; dott.ssa Silvia Geremia, Università di Pavia)

MUSICOLOGIA

  1. Professore associato Università di Pavia: Sabaino (VI ciclo); Zappalà (IV ciclo).
  2. Professore associato altra Università: Gozzi (III ciclo): Lecce, Trento.
  3. Ricercatore Università di Pavia: Zappalà (IV ciclo); Tibaldi (V ciclo); Romagnoli (IV ciclo); De Benedictis (XIII ciclo).
  4. Ricercatore altra Università: Gozzi (III ciclo): Lecce; Pagannone (XI ciclo): Aosta; Locanto (XIV ciclo): Salerno; Borghetti (XII ciclo): Verona; Toffetti (VIII ciclo): Padova.
  5. Ricercatore a tempo determinato: Pustijanac (XVI ciclo), Università di Pavia.
  6. Contratto di insegnamento Universitario: Gozzi (III ciclo): Lecce; Russo (VI ciclo): Univ. Calabria; Sabaino (VI ciclo): Pavia; Toffetti (VIII ciclo): Padova; Pagannone (XI ciclo): Pisa; De Benedictis (XIII ciclo): Padova; Salerno; Cremona; Locanto (XIV ciclo): Cremona; Garavaglia (XIX ciclo): Università Bocconi, Milano; Mammarella (XIX ciclo): Chieti; Bratus (XXI ciclo): Univ. Calabria; Salerno.
  7. Assegno di ricerca: Di Bacco (VI ciclo): quadriennale, Università di Bologna; Toffetti (VIII ciclo), biennale, Università di Pavia; Brusa (IX ciclo), biennale, Università di Padova; Borghetti (XII ciclo), Università di Pavia; Locanto (XIV ciclo), Università di Pavia; Pustijanac (XVI ciclo), biennale, Università di Pavia; Messina (XVII ciclo), biennale, Università di Pavia; Carone (XX ciclo): biennale, Università di Pavia; Guido (XX ciclo): biennale, Università di Pavia; Filippi (XV ciclo): annuale, Università di Pavia; Bianchi (XVIII ciclo): annuale, Università di Pavia; Cecchi (XX ciclo): Torino.
  8. Borsa post-Dottorato: Martani (III ciclo), Univ. di Pavia; Romagnoli (IV ciclo), Univ. di Pavia; Filocamo (XIII ciclo): Bologna; Pagannone (XI ciclo): Bologna; Gurrieri (XX ciclo): Centre d’Etudes Supérieures de la Renaissance, Tours; Giuggioli (XXII ciclo): Centre d’Etudes Supérieures de la Renaissance, Tours.
  9. Borsa di studio UNESCO: Morsanuto (VIII ciclo).
  10. Borsa di studio Humboldt: De Benedictis (XIII ciclo).
  11. Borsa di studio Regione Sardegna: Rovelli (XXI ciclo).Insegnamento temporaneo presso Università estere: Romagnoli (IV ciclo): Praga (2 semestri); Toffetti (VIII ciclo): Cracovia (cicli di lezioni).
  12. Bibliotecario presso Università di Pavia: Borghi (VII ciclo): Collaboratore di biblioteca, Dipartimento di Scienze musicologiche e paleografico-filologiche;
  13. Bibliotecario presso Conservatori: Russo (VI ciclo): Fermo (Ascoli Piceno); Amato (VII ciclo): La Spezia, Fermo (Ascoli Piceno); Brusa (IX ciclo): Collaboratore di biblioteca in congedo (cfr. 11).
  14. Bibliotecario presso altre istituzioni: Brusa (IX ciclo): Istruttore dei servizi di biblioteca, Comune di Milano: Civiche raccolte di arte applicata e Museo degli strumenti musicali; Campagnolo (IX ciclo): Bibliotecario VIII livello C2, Cremona, Biblioteca Statale; Tufano (XI ciclo): Assistente bibliotecario, Università di Napoli "Federico II".
  15. Insegnamento presso Conservatori e Istituti musicali: Letteratura poetica e drammatica: Torselli (IV ciclo): Udine; Storia della musica: Romagnoli (IV ciclo): Potenza; Filocamo (XII ciclo): Spoleto.
  16. Editoria: Filippi (XV ciclo): Adelphi, Milano; Calciolari (XVII ciclo): UMG-Ricordi, Milano.
  17. Enti lirico-sinfonici: Carnini (XVIII ciclo: Accademia Filarmonica Romana, Roma.
  18. Libera professione: Martani (III ciclo); Romagnoli (IV ciclo); Torselli (IV ciclo); Di Bacco (VI ciclo); Morsanuto (VIII ciclo); Toffetti (VIII ciclo); Brusa (IX ciclo); Campagnolo (IX ciclo); Lucia Marchi (XII ciclo); De Benedictis (XIII ciclo); Grassi (XIII ciclo); Navach (XV ciclo); D’Ovidio (XVI ciclo); Calciolari (XVII ciclo); Vivarelli (XVII ciclo).
  19. Consulenza UNESCO: Romagnoli (III ciclo).
  20. Insegnamento nelle scuole statali: Marchi (XII ciclo), Borghetti (XII ciclo: Locanto (XIV ciclo); Caldaralo (XVI ciclo); Messina (XVII ciclo).

Strutture e risorse

Disponibilità di strutture scientifiche ed operative per il funzionamento del corso e per l’attività di studio e ricerca dei dottorandi:

FILOLOGIA MODERNA/LINGUE E LETTERATURE STRANIERE MODERNE

Il Dipartimento di Studi umanistici garantisce l'esistenza e la disponibilità delle strutture necessarie per il funzionamento del Dottorato. Dispone infatti di una biblioteca specialistica di notevole consistenza (oltre centosessantamila volumi), di due sale attrezzate per la ricerca filologico-linguistica e storico-letteraria (vari computer con stampanti, vari visori per microfilm e microfiche, di cui uno con stampante incorporata, proiettori, ecc.).Sono altresì disponibili le strutture, le biblioteche e le attrezzature di dottorati che rientrano nella Scuola di Dottorato in Scienze Umanistiche. I dottorandi possono anche sfruttare le attrezzature presenti in strutture delle sedi con cui sono in atto rapporti di collaborazione, sia in Italia che all'estero.

MUSICOLOGIA

Il Dottorato ha disposizione tutte le attrezzature e gli impianti del Dipartimento di Musicologia e Beni culturali, comprendenti strumenti musicali, impianti audio-video, fotocopiatrici e scanner, attrezzature informatiche. Due postazioni PC sono riservate esclusivamente all'uso dei dottorandi.

La biblioteca del Dipartimento possiede:

Sistema di valutazione

  1. Il dottorato prevede un sistema di valutazione interno rispetto alla rispondenza del corso agli obiettivi formativi
  2. Il dottorato prevede un sistema di valutazione interno rispetto alla rispondenza del corso al livello di formazione dei dottori
  3. Il dottorato prevede un sistema di valutazione interno rispetto alla rispondenza del corso rispetto agli sbocchi occupazionali dei dottori

    

Dipartimento di Studi Umanistici

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Segreteria amministrativa: Piazza Botta, 6 - 27100 Pavia
Segreteria didattica: Corso Strada Nuova, 65 - 27100 Pavia
Sezioni del Dipartimento
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