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Dipartimento di Studi Umanistici

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Balza Maria Elena

Qualifica:
Ricercatore
Ricevimento:
su appuntamento (contattare la docente via email)
E-mail:
mariaelena.balza (at) unipv.it
Sito web:
https://unipv.academia.edu/MariaElenaBalza
Dipartimento:
Dipartimento di Studi Umanistici - Sez. di Antichità

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Archeologia e storia dell'Asia occidentale in età [...]
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Archeologia e storia dell'Asia occidentale in età [...]

Elenco appelli e prove

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Curriculum

Nel 2003 ha conseguito la Laurea in Lettere presso l’Università di Pavia presentando una tesi in Storia del Vicino Oriente antico. Nel 2007 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in “Storia e Civiltà del Mediterraneo antico” (XIX Ciclo, V serie) nell’ambito di un dottorato in co-tutela tra l’Università di Pavia e l’Università Lumière Lyon 2. Nel 2016 ha conseguito un secondo dottorato di ricerca in "Sciences du Langage" (E.D. n. 527 “Cognition, Comportement, Langage(s)”), Università di Limoges, con una tesi dal titolo “Un monde de signes et de figures. Monuments, reliefs et inscriptions hiéroglyphiques en Anatolie entre l’âge du Bronze et l’âge du Fer”. Nel 2017 ha conseguito  l’Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore di II Fascia per il settore concorsuale 10/N1, Culture del Vicino Oriente antico, del Medio Oriente e dell’Africa.

Nel 2004 ha ottenuto la Borsa Vinci assegnata dall’Université Franco-Italienne (Grenoble-Torino) per dottorati di ricerca in co-tutela. Nel 2006 ha partecipato al Master Avanzato in Diritti del Mondo Cuneiforme (Cedant, IUSS, Pavia). Dal 2007 collabora con il gruppo di ricerca del progetto “Kinik-Hoyuk. Historical, archaeological and epigraphical research in Southern Cappadocia”, cofinanziato dall’Università di Pavia e dall’ISAW della New York University. Dal 2008 è Cultore della materia in Storia del Vicino Oriente antico (L-OR/01) e Anatolistica (L-OR/04) presso l’Università di Pavia; sempre nel 2008, ha collaborato con un contratto di collaborazione al progetto di ricerca dell’Università di Konstanz “Norm und Symbol. Die Kulturelle Dimension sozialer und politischer Integration” (SFB 485) e in particolare al Teilproject B9 “‘Das soll Dir unter Eid gelegt sein’. Königliche Normen und Normsetzungsverfahren für hethitische Eliten”. Nel biennio 2008-2010 è stata ricercatrice post-doc nell’ambito dell’“Excellence Cluster Topoi. The Formation and Transformation of Space and Knowledge in Ancient Civilizations” (www.topoi.org), Freie Universität Berlin. Dal 2010 è Cultore della materia in Storia del Vicino Oriente antico (L-OR/01) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. Dal 2013 al 2015 è stata titolare di un Assegno di Ricerca collegato al programma di ricerca “La Cappadocia meridionale in età preclassica. Storia, archeologia, epigrafia, ricostruzione del paesaggio antico” (Responsabile C. Mora, S.S.D. L-OR/04, Università di Pavia). Dal 2010 al 2015 ha inoltre frequentato, con una borsa di ricerca, la Scuola Dottorale (ED) n. 527 “Cognition, Comportement, Langage(s)” dell’Università di Limoges con una tesi dal titolo “Un monde de signes et de figures. Monuments, reliefs et inscriptions hiéroglyphiques en Anatolie entre l’âge du Bronze et l’âge du Fer”, relatore I. Klock-Fontanille. Tra il 2016 e il 2019 è stata docente a contratto per l’insegnamento di “Archeologia e storia dell’Asia occidentale in età pre-classica” (36 ore, CFU 6, SSD L-OR/04) presso l'Università di Pavia. È inoltre docente a contratto per i corsi di "Civiltà del Vicino Oriente antico" (36 ore, CFU 6, SSD L-OR/01) e "Storia del Vicino Oriente antico" (54 ore, CFU 9, SSD L-OR/01) all'Università di Genova. Dal 2017 è inoltre titolare di un Assegno di Ricerca collegato al programma di ricerca “Siti e centri di potere in età del Ferro in Anatolia centro-meridionale (Cappadocia). Analisi di fonti archeologiche e testuali, ricerche su aspetti di continuità e di cambiamento e su influenze di evidenze esterne (con creazione di mappe e di database)” (S.S.D. L-OR/01), PRIN 2016, Università di Pavia. A partire dal 2000 ha partecipato ad alcune campagne archeologiche in Siria e Turchia (tell Ashara/Terqa, tell Masaikh, Kinik Höyük) e ha organizzato e collaborato all’organizzazione di alcuni workshops e congressi.

Temi di ricerca

Il suo ambito di ricerca principale è costituito dalla Storia del Vicino Oriente antico. Si occupa in modo particolare della storia dell’area siro-anatolica nell’età del Bronzo Recente e del Ferro Antico. Ha lavorato sul problema delle pratiche d’archivio in ambito siro-anatolico, e su questioni riguardanti l’impiego dei sigilli e le modalità di validazione dei documenti (XIV-XIII sec. a.C.). In connessione con queste tematiche ha condotto studi prosopografici sull’attività dei funzionari ittiti, sul loro rapporto con la corte di Karkemish nel XIII sec. a.C., e sul ruolo svolto da alcuni importanti ‘luoghi di potere’ (in particolare istituzioni politico-religiose) nella tarda età ittita. Si è inoltre occupata del problema della trasmissione della cultura ittita in epoca post-ittita, delle nuove espressioni del potere politico all’epoca degli stati neo-ittiti e dei rapporti tra la documentazione dell’età del Bronzo e quella del Ferro Antico. In particolare, ha lavorato su alcune iscrizioni geroglifiche di Tabal (Anatolia centrale, I millennio a.C.) e sulla loro importanza per la ricostruzione del paesaggio antico e per la comprensione dell’ideologia reale in quest’area della Cappadocia meridionale. Un ulteriore tema di ricerca, sviluppato nell’ambito della scuola dottorale “Cognition, Comportement, Langage(s)” dell’Università di Limoges, riguarda la scrittura geroglifica anatolica e le pratiche sociali legate al suo utilizzo.

Progetti di ricerca

Dal 2017 collabora, come titolare di assegno di ricerca, alle attività dell’unità di ricerca di Pavia (responsabile C. Mora) nell’ambito del progetto PRIN 2015 “L’Anatolia antica: politiche imperiali e culture locali tra XV e VII sec. a.C. Problemi di etnicità, assetti urbani e territoriali, tradizione e innovazione”.

Nel triennio 2008-2011 ha collaborato alle attività dell’unità di ricerca di Pavia nell’ambito del progetto “Formazione e modi di funzionamento dei sistemi di ‘governo centrale’ in Anatolia e nell’Egeo: dalle società pre- e protostatali allo Stato imperiale, e alla sua disgregazione. Analisi comparativa e degli aspetti evolutivi” (PRIN 2008, coordinatore nazionale M. Frangipane).

Dal 2007 collabora inoltre all’Anatolian Hieroglyphic Glyptics Project, progetto di ricerca coordinato da M. Marazzi (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), C. Mora (Università di Pavia) e G. Müller (Università di Würzburg).

Tra il 2006 e il 2009 ha partecipato al progetto “Economia e Potere. Analisi delle forme del controllo centrale sull’economia, dalle prime comunità gerarchizzate alle società palaziali in Anatolia e nell’Egeo (dal V al II millennio a.C.)” (PRIN 2006, coordinatore nazionale M. Frangipane).

Pubblicazioni

LIBRI

M.E. Balza, Sigilli e modalità di sigillatura a Emar nel Tardo Bronzo (XIV-XIII sec. a.C.) (Studia Mediterranea 21), Pavia.

M.E. Balza, Un monde de signes et de figures. Monuments, reliefs et inscriptions hiéroglyphiques en Anatolie entre l’âge du Bronze et l’âge du Fer, in corso di pubblicazione.

CURATELE

[1] L. d’Alfonso – M.E. Balza – C. Mora, Geo-archaeological Activities in Southern Cappadocia, Proceedings of the Meeting held at Pavia, 20.11.2008 (Studia Mediterranea 22), Pavia 2010.

 [2] M.E. Balza – M. Giorgieri – C. Mora, Archivi, depositi, magazzini presso gli Ittiti / Archives, Depots and Storehouses in the Hittite World. Proceedings of the Workshop held at Pavia, June 18, 2009 (Studia Mediterranea 23), Pavia 2012.

ARTICOLI (IN RIVISTE, VOLUMI MISCELLANEI, ATTI DI CONVEGNI)

[1] Ai vertici dell’amministrazione ittita in Siria: il LÚ.UGULA.KALAM.MA Mutri-Tešub, in: C. Mora – P. Piacentini (edd.), L’ufficio e il documento. I modi, i luoghi, gli strumenti dell’amministrazione in Egitto e nel Vicino Oriente, Milano 2006, 373-383.

[2] Šaggar-abu: an official of Karkamiš at Emar?, Ugarit Forschungen 39 (2007 [2008]), 16-39.

[3] Les pratiques sigillaires à Emar: quelques données préliminaires à propos des documents d’achat et vente, in: L. d’Alfonso – Y. Cohen – D. Sürenhagen (eds.), Emar among the late Bronze Age Empires. History, Environment, Society (AOAT 349), Münster 2008, 151-177.

[4] I trattati ittiti. Sigillatura, testimoni, collocazione, in: M. Liverani - C. Mora (edd.), I diritti del mondo cuneiforme, Pavia 2008, 313-344.

[5] Recensione a: A. Payne, Hieroglyphic Luwian, Wiesbaden 2004, Orientalische Literaturzeitung 103 (2008) 191-193.

[6] Recensione a: T. Bryce, The Kingdom of the Hittites, New Edition, Oxford 2005, Athenaeum 96 (2008) 863-866.

[7] Sceaux et contrats de droit privé à Meskéné-Emar (Syrie): données préliminaires, in: Troisièmes Rencontres Doctorales Orient-Express. Actes du Colloque tenu à Lyon les 10 et 11 février 2006 à la Maison de l’Orient et de la Méditerranée, Paris 2009, 139-148.

[8] Witness Lists at Emar. The Syrian Type Tablets, in: S. Ponchia - N. Bellotto (eds.), Witnessing in the Ancient Near East. Proceedings of the Round Table Held at the University of Verona, February 25, 2008, Padova 2009, 71-116.

[9] Importanza politica ed economica di alcune istituzioni religiose e funerarie nell’Impero ittita (Attualità degli Studi di Fiorella Imparati), (con C. Mora), Studi Micenei ed Egeo Anatolici 52 (2010), 253-264.

[10] The site of Karaçak?l Höyük, (con A. Matessi and B.M. Tomassini Pieri), in: Missione Archeologica in Cappadocia meridionale 2010, Athenaeum 99 (2011), 549-564.

[11] Preface to the Proceedings of the International Workshop ‘Archival, Scribal, and Administrative Spaces among the Hittites’, Altorientalische Forschungen 38/11 (2011) [2012], 92-93.

[12] “And I built this Everlasting Peak for him”. The two scribal traditions of the Hittites and the NA4hekur SAG.UŠ, (con C. Mora), Altorientalische Forschungen  38/2 (2011) [2012], 213-225.

[13] Two Cylinder Seals from Kavu?an Höyük (Turkey), KASKAL 9 (2012), 49-54.

[14] Kinik Höyük and Southern Cappadocia (Turkey): geo-archaeological activities, landscapes, and social space (con S. Balatti), in: R. Hofmann – F.-K. Moetz – J. Müller, Tells: Social and Environmental Space (Universitätsforschungen zur prähistorischen Archäologie, Band 207), Bonn 2012, 93-104.

[15] Tavolette e cretulae nel mondo ittita. Un puzzle da ricomporre, (con M. Giorgieri e C. Mora) in: M.E. Balza – M. Giorgieri – C. Mora (edd.), Archivi, depositi, magazzini presso gli Ittiti / Archives, Depots and Storehouses in the Hittite World. Proceedings of the Workshop held at Pavia, June 18, 2009 (StMed 23), Pavia 2012, 7-24.

[16] Sealed Tablets from Hattuša, in: M.E. Balza – M. Giorgieri – C. Mora (edd.), Archivi, depositi, magazzini presso gli Ittiti / Archives, Depots and Storehouses in the Hittite World. Proceedings of the Workshop held at Pavia, June 18, 2009 (StMed 23), Pavia 2012, 77-110.

[17] Between Anatolia and Syria: High Officials at Emar and Syro-Anatolian Cultural Contacts. The case of Marianni, scribe of Ini-Teššup, in: P. Cotticelli Kurras et alii (edd.), Interferenze linguistiche e culturali in Anatolia tra II e I millennio a.C. Studi in onore di Onofrio Carruba in occasione del suo 80o compleanno (StMed 24), Pavia 2012, 27-41.

[18] Horses and horse husbandry in Central Anatolia during Hittite and Post-Hittite Periods, Res Antiquae X (2013), 1-14.

[19] “Karkemisch” in: Das wissenschaftliche Bibellexikon im Internet (WiBiLex), 2014

https://www.bibelwissenschaft.de/de/stichwort/23208/.

[20] Memory and Tradition of the Hittite Empire in the post-Hittite Period, (con C. Mora), in: A. Archi (ed.), Tradition and Innovation in the Ancient Near East, Winona Lake, 2015, 427-437.

[21] Le site de Kinik Höyük et la Cappadoce Méridionale: recherches historiques et archéologiques, in: D. Beyer – O. Henry – A. Tibet (éds.), La Cappadoce méridionale de la préhistoire à la période byzantine. Actes des 3e Recontres d’Archéologie de l’Ifea, Istanbul, 8-9 novembre 2012, Istanbul 2015, 65-78.

[22] A link between “ancient words” and the “underground world”: Cappadocian landscape, rock-cut structures and textual evidence from Hittite documentation, (with C. Mora, R. Bixio, A. De Pascale), in: M. Parise et alii (eds.) Cappadocia-Hypogea 2017. Proceedings of International Congress of Speleology in Artificial Cavities, Cappadocia, Turkey, Istanbul 2017, 65-78.

[23] “Ten years of research in Southern Cappadocia: history, archaeological investigations, and ancient landscapes” (con C. Mora et L. d’Alfonso), in: News from the Lands of the Hittites. Scientific Journal of Anatolian Research 1 (2017), 59-76.

[24] ‘Personne ne remplissait la grange de Kubaba’. L’accumulation des céréales dans les inscriptions hiéroglyphiques des seigneurs locaux néo-hittites, Res Antiquae 14 (2017), 1-12.

[25] Écriture, performance et pouvoir: l’“invention” des hiéroglyphes anatoliens au IIe millénaire av. J.-C., Signata 9 (2018), 505-523.

[26] The Emar Seals Up to Date, in: News from the Lands of the Hittites. Scientific Journal of Anatolian Research 2 (2018), 55-72.

[27] KBo 6.28+ and the “Concentric Invasion” of the Hittite Land, in: Proceedings of the 60th Rencontre Assyriologique Internationale, in corso di stampa.

[28] ‘Kululu’ (con M. Capardoni, M. Demanuelli e C. Mora), in: H. Bru (eds.), Atlas historique et archéologique de l’Asie Mineure ancienne, in corso di stampa.

[29] Cappadocia, a “Hidden” Landscape: “Underground World” and Neo-Hittite Evidence (con C. Mora, R. Bixio, A. De Pascale), in: Proceedings of the 11th ICAANE (International Congress on the Archaeology of the Ancient Near East), in corso di stampa.

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